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Applicazioni Windows

Programma Elettrotecnica

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Written by: Admin
Category: Applicazioni Windows
Published: 06 October 2009
Hits: 5623

ELETTROTECNICA

 

FINALITA'


L'insegnamento di Elettrotecnica, formativo e propedeutico, deve fornire agli allievi essenziali strumenti di interpretazione e valutazione dei fenomeni elettrici, elettromagnetici ed elettromeccanici e buona capacità di analisi di circuiti, apparecchi e macchine.
A tal fine esso integra l'analisi funzionale nella rilevazione di laboratorio, riassumendo in un unico processo formativo l'elettrotecnica e le relative misure.
Per l'indirizzo di Elettrotecnica e Automazione si evidenzia la necessità che gli allievi acquisiscano sicura cognizione degli ordini di grandezza e capacità valutative per la scelta di macchine ed apparecchiature in relazione ai tipi di servizio, ai settori d'impiego e alle condizioni d'installazione.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


Al termine del corso l'allievo dovrà aver acquisito la capacità di:

* analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
* conoscere i principi di funzionamento e le caratteristiche delle macchine elettriche in relazione al loro impiego;
* analizzare le caratteristiche funzionali degli elementi, dei sistemi di generazione, conversione, trasporto e utilizzazione dell'energia elettrica;
* conoscere e saper utilizzare strumenti e metodi di misura delle grandezze elettriche;
* collaudare sistemi elettrici ed in particolare di macchine ed impianti elettrici;
* conoscere e saper applicare le norme di protezione e di prevenzione degli infortuni di natura elettrica;
* essere in grado di adoperare i manuali tecnici e di saper interpretare la documentazione tecnica del settore.

CONTENUTI

 

Terzo Anno [ 6 (3) ore ]


* Tensione, corrente e potenza elettrica.
* Componenti circuitali lineari e non lineari; bipoli e quadripoli.
* Concetti fondamentali sul campo elettrico e sul campo magnetico; leggi dell'induzione elettromagnetica. Circuiti magnetici.
* Conservazione e dissipazione dell'energia nei circuiti elettrici e nei campi elettromagnetici.
* Generalità e metodi di risoluzione di semplici reti elettriche, lineari e non lineari, eccitate con forme d'onda comunque variabili nel tempo.
* Reti in regime stazionario; circuiti risonanti e circuiti accoppiati.
* Misura delle grandezze elettriche. Criteri di scelta della strumentazione e dei metodi di misura.

Quarto Anno [ 5 (3) ore ]


* Sistemi polifase; sistemi trifase in regime stazionario; analisi e misure; potenza attiva, reattiva, apparente.
* Rifasamento.
* Campo magnetico rotante.
* Macchine elettriche: caratteristiche generali funzionali e costruttive. Bilancio energetico.
* Il trasformatore: principio e caratteristiche di funzionamento; struttura e dimensionamento; funzionamento in parallelo; trasformatori speciali.
* Conversione ed inversione statica dell'energia elettrica: convertitori e invertitori.
* Prove sulle macchine elettriche e criteri generali sul collaudo. Norme CEI.

Quinto Anno [ 6 (3) ore ]


* La macchina asincrona: principio e caratteristiche di funzionamento; regolazione; struttura e criteri generali di dimensionamento.
* La macchina sincrona: principio e caratteristiche di funzionamento; regolazione; parallelo.
* La macchina a corrente continua: struttura, principio e caratteristiche di funzionamento; regolazione; accoppiamenti.
* Aspetti funzionali delle macchine elettriche speciali di più vasto impiego, anche in riferimento agli azionamenti elettrici.
* Collaudo delle macchine elettriche. Normativa.

 

Programma Elettronica

Details
Written by: Admin
Category: Applicazioni Windows
Published: 06 October 2009
Hits: 12736

ELETTRONICA

 

FINALITA'

L'insegnamento di Elettronica deve fornire una chiara panoramica delle funzioni di elaborazione dei segnali, digitali e analogici, e della loro organizzazione in sistemi via via più complessi, oltre ad una capacità di realizzare tali funzioni con la componentistica più attuale realmente presente sul mercato. Il che include la capacità di seguire continuamente, con un'opera di ricerca autonoma, la varietà e l'evoluzione della realtà tecnologica, riconducendola nelle proprie abilità progettuali.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

 

CONTENUTI

 

Terzo Anno [ 6 (3) ore ]

 

Introduzione.

- Processi logici e circuiti digitali elementari: diodo e transistore in funzionamento on-off.
- Funzioni booleane e circuiti corrispondenti.
- Circuito integrato e sue caratteristiche.

Piccola scala di integrazione.

- Analisi e sintesi di piccoli sistemi combinatori.
- Analisi e sintesi di piccoli sistemi sequenziali (sincroni e asincroni).
- Problemi di interfacciamento tra famiglie logiche diverse.

Media scala di integrazione.

- Analisi e sintesi di piccoli sistemi di conteggio.
- Analisi e sintesi di piccoli sistemi di codifica e decodifica.
- Analisi e sintesi di piccoli sistemi di visualizzazione.

Grande scala di integrazione.

- Funzioni cablate e funzioni programmate.
- Memorie statiche e dinamiche.
- ROM e PLA nella sintesi di funzioni combinatorie e sequenziali.
- Microprocessori, architettura interna.

 

Quarto Anno [ 5 (3) ore ]


Segnali analogici nel dominio del tempo e della frequenza.

- Regime armonico: impedenza, funzione di trasferimento, risonanza.
- Regime transitorio: risposta al gradino, tempo di salita.

Teoria dei quadripoli.

- Impedenza immagine, iterativa e caratteristica.
- Livello assoluto, relativo, di misura; equivalente telefonico.

Amplificazione.

- Principi dell'amplificazione.
- Parametri funzionali di un amplificatore.
- Modello equivalente dell'elemento attivo (transistore ecc.).
- Circuiti amplificatori in bassa ed alta frequenza.
- Circuiti amplificatori di potenza in bassa ed alta frequenza.
- Reazione.
- Stabilizzazione.
- Amplificatore operazionale.
- Elaborazione analogica.
- Sistemi filtranti (passivi ed attivi).
- Operazioni sui segnali (somma, differenza, moltiplicazione, divisione, integrazione derivazione, ecc.).
- Dispositivi di potenza nelle alimentazioni, negli azionamenti e nei controlli.

 

Quinto Anno [ 4 (2) ore ]


Generazione.

- Principi e circuiti per la generazione di segnali sinusoidali in bassa ed alta frequenza.
- Principi e circuiti per la generazione di segnali non sinusoidali.

Conversione.

- Conversione tensione-corrente e corrente-tensione.
- Conversione tensione-frequenza e frequenza-tensione.
- Conversione analogico-digitale e digitale-analogica.
- Conversione frequenza-frequenza.

 

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programma Sistemi

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Written by: Admin
Category: Applicazioni Windows
Published: 06 October 2009
Hits: 10405

SISTEMI ELETTRONICA AUTOMAZIONE

 

FINALITA'

Sistemi elettronici automatici è una disciplina tecnico scientifica principalmente mirata al conseguimento delle seguenti finalità:

1. far acquisire un metodo di indagine ed un apparato concettuale, tipici della sistemistica, come un mezzo di interpretazione di diversi processi fisici e tecnologici;
2. fornire agli studenti conoscenze e capacità specifiche tali da metterli in grado di intervenire nel settore degli automatismi.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Al termine dell'anno scolastico l'allievo dovrà essere in grado di:

1. analizzare processi prevalentemente di tipo fisico e dispositivi tecnici, impiegando concetti e strumenti di rappresentazione (grafi, schemi a blocchi, linguaggi) di tipo sistemistico;
2. analizzare e progettare piccoli sistemi automatici o parte di essi, mediante l'uso delle tecnologie conosciute e caratteristiche dell'indirizzo;
3. avere una visione sintetica della tipologia degli automatismi, sia dal punto di vista delle funzioni esercitate, sia dal punto di vista dei principi di funzionamento sui quali si basano.

CONTENUTI

Terzo Anno [ 4 (2) ore ]

TEMI
   

ESEMPI DI APPLICAZIONI E MEZZI
Elementi di informatica      
- Algoritmi, strutture di controllo.     - Linguaggio di programmazione di alto livello.
- Rappresentazione dei dati.      
- Struttura funzionale a grandi linee dell'hardware e del software di un  operativo.     - Personal computer, comandi  essenziali di un sistema sistema di elaborazione dati.
Aspetti generali dei sistemi      
- Tipologia dei sistemi e loro classificazione a
seconda dei tipi di grandezze in gioco (continui/discreti), delle loro relazioni   (deterministici/stocastici). Classificazione degli apparati  tecnici in analogici e digitali.     - Semplice strumentazione di misura.
- Il concetto di modello. Tipologie dei modelli   (grafici, algebrici, topologici ecc.).     - Apparati per lo studio dei processi fisici.
- Variabili osservabili e controllabili. Modellizzazione dei sistemi ed apparati tecnici mediante lo schema ingresso/uscita.    

- Componenti elementari e semplici apparati scelti da diversi campi tecnologici, ed in particolare   trasduttori, reti elettriche lineari in continua ed in regime sinusoidale, semplici catene aperte a funzionamento lineare.
- Concetto della funzione di trasferimento;        applicazioni nel campo reale ed in quello complesso.    

- Semplici automatismi. Esempi:
- lavastoviglie, distributori, lavatrici;
- sistemi di allarme domestici;
- controlli di livello idrico;
- regolatori di flusso, di  temperatura ecc.
- Risposta di un sistema ai segnali canonici nel dominio del tempo.    

- Linguaggio di programmazione di  alto livello e programmi applicativi per il calcolo, la grafica e la  simulazione.
- Richiami sui principi di numerazione e sui campioni di misura.      

Quarto Anno [ 4 (2) ore ]

TEMI
   

ESEMPI DI APPLICAZIONI E MEZZI
Informatica
     
- Struttura funzionale di un sistema operativo.     - Un sistema operativo.

- Utilizzazione delle interruzioni per la gestione delle periferiche.
     
Sistemi analogici      
- Sistemi a catena aperta e problemi di adattamento.    

- Componenti ed apparati prevalentemente elettrici ed elettronici. Esempi:
- segnalazioni di guasti;
- sistemi di allarme;
- catene elettromeccaniche senza feedback;
- catene di amplificazione ed elaborazione
analogica;
- catene analogiche di telemisure.
- Sistemi deterministici del primo, del secondo ordine e di ordine superiore.     - Strumentazione di misura.
- Sistemi non lineari e loro risolubilità con tecniche simulative.    

- Programmi applicativi per il calcolo, la simulazione, la rappresentazione grafica.
Sistemi digitali      
- Elementi di teoria degli automi e sistemi a stati finiti. Automi combinatori,sequenziali e programmabili.    

- Scheda CPU, collegamenti con  la memoria, organi di I/O, software di base (supervisore, caricatore, assembler).
- Architettura di sistemi programmabili e loro programmazione mediante linguaggio macchina o simbolico.    

- Interfacce I/O parallele  programmabili.
- Trasferimento dati e relativi problemi di priorità.    

- Dispositivi di interfaccia al canale  di trasmissione.
- Trasferimento dati di tipo seriale e parallelo a breve distanza.    

- Semplici apparati per sperimentare la trasmissione dati a breve distanza.

Quinto Anno [ 6 (3) ore ]

TEMI     
   

ESEMPI DI APPLICAZIONI E MEZZI
Sistemi di controllo analogici      
- Sistemi ad anello aperto e ad anello chiuso.    

- Semplici apparati regolatori e servomeccanismi.
Esempi:
- sistemi di controllo di varie grandezze fisiche: flusso, temperatura, velocità ecc.;
- reti correttrici;
- dispositivi elettromeccanici  nelle apparecchiature elettroniche: drive di nastri e   dischi, stampanti, controllo di posizione di antenne ecc.;
- Reazione positiva e negativa.    

- Documentazione tecnica e descrittiva relativa a sistemi di controllo analogico.
- Stabilità e criteri relativi.    

- Programmi applicativi per il calcolo, la simulazione e la rappresentazione grafica.
- Compensazione.Elementi di ottimizzazione dei sistemi.      
Sistemi di controllo digitali      
- Archittettura di sistemi di controllo a microprocessore dedicati.    

- Semplici sistemi di controllo a microprocessore o basati su  calcolatore. Esempi:
- sistemi di controllo di varie grandezze fisiche: flusso, temperatura, velocità ecc.;
- sistemi di allarme ed antifurto industriali;
- controllo impianti semaforici.
- Connessioni multipunto e dispositivi terminali.    

- Documentazione tecnica e descrittiva relativa a sistemi di controllo digitale.
- Sistemi di controllo basati sui calcolatori.      
- Telecontrolli e teleprocessori.      
Sistemi automatici di misura      
- Il problema dell'acquisizione dei dati da un processo fisico o tecnologico.    

- Semplici sistemi digitali e  programmabili di acquisizione dati. Esempi:
- sistemi diagnostici del  funzionamento di macchine e impianti;
- sistemi automatici di analisi chimica;
- sistemi di monitoraggio di  impianti;
- sistemi clinici di monitoraggio.
- Catene di misura digitali: trasduzione, digitalizzazione, codifica e trasmissione.    

- Documentazione tecnica e descrittiva relativa ai sistemi di misura.
- Problemi di filtraggio.      
- Architettura di un sistema di acquisizione automatica di dati.      


 

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programma Telecomunicazioni

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Written by: Admin
Category: Applicazioni Windows
Published: 06 October 2009
Hits: 7821

TELECOMUNICAZIONI

 

FINALITA'

Lo studio di questa disciplina introduce gli studenti alle tecniche che stanno alla base dei moderni sistemi di telecomunicazione, caratterizzati da una notevole complessità. Occorre anche prestare attenzione ai riflessi profondi che la crescente diffusione di tali sistemi ha sulla cultura e sull'organizzazione di tutta la società. L'insegnamento deve far emergere la tendenza di fondo del settore ad una integrazione, in grandi reti di telecomunicazione, di funzioni e servizi diversi (trasmissione di suoni, immagini, dati e teleinformatica).

L'impiego di tecniche PCM e di protocolli standardizzati sta alla base di questa tendenza.

La disciplina presenta due aspetti: uno relativo alle tecniche di trasmissione, con o senza modulazione, e l'altro relativo ai sistemi di telecomunicazione, con funzioni complesse che utilizzano le suddette tecniche. Questo secondo aspetto é quello più interessato alla interazione con "Sistemi elettronici automatici" e con "Tecnologie elettroniche, Disegno e Progettazione".

OBIETTIVI

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. conoscenze relative a specifiche tecniche di trasmissione, con o senza modulazione;
2. capacità di interpretare e di utilizzare norme relative a standards nazionali e internazionali;
3. conoscenze relative a singoli apparati;
4. conoscenze relative a moderni sistemi complessi di telecomunicazione;
5. padronanza nell'uso della strumentazione, nell'uso delle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate.

CONTENUTI

Quarto Anno [ 3 ore ]

Problema generale della trasmissione delle informazioni; schema a blocchi di un sistema di trasmissione.

- Caratteristiche fisiologiche e fisiche dei segnali acustici ed ottici; trasduttori relativi.
- Analisi dei mezzi trasmissivi; comparazione qualitativa dei supporti fisici; studio delle fibre ottiche (principi di ottica geometrica, modi di trasmissione e tipi di fibra); dispositivi optoelettronici di trasmissione e di ricezione.
- Rete telefonica nazionale; architettura di una centrale urbana (concentrazione, distribuzione ed espansione del traffico telefonico); nozioni di traffico telefonico (Erlang).
- Generazione, propagazione e ricezione delle onde elettromagnetiche in funzione delle frequenze impiegate; linee di trasmissione; antenne.

Quinto Anno [ 6 (2) ore ]

Caratteristiche informative dei segnali (elementi di teoria dell'informazione); concetti di banda base, velocità di gruppo e di fase; ritardo di gruppo; distorsione lineare e non lineare; rumore; perdita di informazione a causa di errore.

Codifica di sorgente e codici relativi (codici a segnalazione e a correzione di errore).

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata alla conoscenza delle peculiarità dei segnali nel dominio del tempo e della frequenza e alle loro caratterizzazioni nel trasporto dell'informazione.

Sistemi di telecomunicazione: sistemi reali, caratteristica dei canali rumorosi e modellizzazione dei sistemi reali.

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata allo studio della degradazione di un segnale in funzione del supporto fisico e della riconoscibilità dell'informazione.

Tecniche di trasmissione dei segnali:

- codifica di canale (adattamento di segnali al mezzo trasmissivo);
- sinusoidale con segnali analogici (modulazione, conversione, supereterodina, PLL...);
- sinusoidale con segnali digitali (ASK, FSK, PSK, DPSK, QAM...);
- impulsiva analogica (PAM, PDM, PPM);
- multiplazione dei segnali analogici e numerici.

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata ad evidenziare le differenti tecniche di modulazione in funzione delle applicazioni.

- Tecniche di commutazione a divisione di tempo: commutazione di byte e di pacchetto; evoluzione verso le reti numeriche integrate nei servizi.

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata ad evidenziare le modalità di multiplazione e di commutazione mirate alle utilizzazioni più attuali: trasmissione e ricezione di segnali analogici campionati (PCM) e digitali (trasmissione dati); schematizzazione di centrali a tecnica numerica.

- Trasmissione dati (codifica di canale); apparati per la trasmissione e la ricezione di dati (modem fonici).Raccomandazioni e protocolli.
- Servizi telematici e problematiche relative.
Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programma Matematica

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Written by: Admin
Category: Applicazioni Windows
Published: 30 September 2009
Hits: 6780

MATEMATICA

 

FINALITA'


Nel corso del triennio superiore l'insegnamento della matematica prosegue ed amplia il processo di preparazione scientifica e culturale dei giovani già avviato nel biennio; concorre, insieme alle altre discipline, allo sviluppo dello spirito critico ed alla loro promozione umana e intellettuale.

In questa fase della vita scolastica lo studio della matematica cura e sviluppa in particolare:

1. l'acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione;
2. la capacità di cogliere i caratteri distintivi dei vari linguaggi (storico-naturali, formali, artificiali );
3. la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse;
4. l'attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite.

L'insegnamento della matematica, pur collegandosi con gli altri contesti disciplinari per assumere prospettive ed aspetti specifici, conserva la propria autonomia epistemologica-metodologica e persegue quindi le stesse finalità.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


Alla fine del triennio l'alunno dovrà possedere, sotto l'aspetto concettuale, i contenuti prescrittivi previsti dal programma ed essere in grado di:

1. sviluppare dimostrazioni all'interno di sistemi assiomatici proposti o liberamente costruiti;
2. operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule;
3. utilizzare metodi e strumenti di natura probabilistica e inferenziale;
4. affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione;
5. costruire procedure di risoluzione di un problema e, ove sia il caso, tradurle in programmi per il calcolatore;
6. risolvere problemi geometrici nel piano per via sintetica o per via analitica;
7. interpretare intuitivamente situazioni geometriche spaziali;
8. applicare le regole della logica in campo matematico;
9. riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali;
10. comprendere il rapporto tra scienza e tecnologia ed il valore delle più importanti applicazioni tecnologiche;
11. inquadrare storicamente l'evoluzione delle idee matematiche fondamentali.

CONTENUTI

 

Terzo Anno [ 4 ore ]


1.a Circonferenza, ellisse, parabola, iperbole nel piano cartesiano.
1.b Cambiamento del sistema di coordinate.
1.c Lunghezza della circonferenza e misure angolari.
1.d Teorema del coseno e teorema dei seni. Risoluzione dei triangoli.
2.a L'insieme dei numeri reali e sua completezza.
2.b Potenze a base reale positiva e ad esponente reale.
2.c Numeri complessi e loro rappresentazione in forma algebrica, trigonometrica, esponenziale. Radici n-esime dell'unità.
2.d Spazi vettoriali: struttura vettoriale in R2 e in R3 . Basi, trasformazioni lineari. Risoluzione di sistemi lineari. Struttura algebrica delle matrici di ordine 2.
3.a Disequazioni di II grado. Sistemi di disequazioni.
3.b Logaritmo e sue proprietà. Funzioni esponenziale e logaritmica.
3.c Funzioni circolari e loro inverse. Formule di addizione e principali conseguenze.
3.d Zeri di funzioni.
6.a Implementazione di algoritmi numerici diretti ed iterativi, controllo della precisione.

Quarto Anno [ 3 ore ]


4.a Valutazioni e definizioni di probabilità in vari contesti.
6.a Convergenza di metodi iterativi. Algoritmi ricorsivi. Complessità computazionale di algoritmi definiti in modo iterativo e ricorsivo.
7.a Principio d'induzione. Progressioni aritmetica e geometrica. Successioni numeriche e limite di una successione.
7.b Limite, continuità, derivata di una funzione in una variabile reale.
7.c Teoremi di Rolle, Cauchy, Lagrange, De L'Hopital. Formula di Taylor.
7.d Studio e rappresentazione grafica di una funzione.
7.e Il problema della misura: lunghezza, area, volume. Integrale definito.
7.f Funzione primitiva ed integrale indefinito. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Integrazione per sostituzione e per parti.

Quinto Anno [ 3 ore ]


1.a Incidenza, parallelismo, ortogonalità nello spazio. Angoli di rette e piani, angoli diedri, triedri.
1.b Poliedri regolari. Solidi notevoli.
1.c Coordinate cartesiane nello spazio. Equazioni del piano e della retta.
3.a Funzione di più variabili reali.
7.a Serie numeriche. Sviluppo in serie di una funzione in una variabile reale: serie di potenze e di Fourier.
7.b Equazioni differenziali del I ordine. Equazioni differenziali a coefficienti costanti del II ordine.
7.c Risoluzione approssimata di equazioni. Integrazione numerica.

  1. ToDo
  2. Igloo al Monte Prata con Maurizio Montalbini
  3. Orto: il raccolto del 2009
  4. Ciclabile del Danubio 2009

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